A kitchen witch: come sgranare l'origano

tutto ciò che devi sapere su incensi e carboncini

 

La fine dell'estate è il momento ideale per slegare i fasci di origano oramai secchi e dedicarsi all'usanza tipica d'Italia e Grecia: sgranare l'origano. Immancabile in cucina.

 

Dal greco, essendo un'aromatica conosciuta e molto usata sin dall'antichità principalmente come incenso, significa "delizia di montagna" bellezza, gioia, ornamento di montagna ed è usata in cucina, profumeria, farmacia.

 

La spezia mediterranea è legata a parecchie leggende ed è in particolare, un potente antiossidante. 

L'origano non si asciuga in fretta, perciò è importante prepararsi per tempo e avere pazienza, ne varrà sicuramente la pena, sopratutto se avete potete contare su quello del vostro giardino senza pesticidi o di poterlo acquistare in fasci d'eccellenza del Sud Italia.

Premetto che il mio tutorial si basa su quantità che non sono quelle di un fascio da fruttivendolo. Comprandolo lì, in piccole quantità e già pronto, si sgranerà in 3 minuti senza procedere alle ripassate o a certe accortezze per la pulizia.Anzi a dirla tutta in questo caso tanto varrebbe tenere direttamente il fascio senza sgranarlo, che fa molto kicthen witch :)  La cosa in comune invece è il profumo che sarà sprigionato durante la pratica preferiate ...davvero inebriante!

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Cosa serve per sgranare l'origano

  • Scolapasta
  • Ciotola 
  • Sacchetti di carta
  • Canovaccio pulito

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Procedimento

kitchen witch: come sgranare l'origano

 

Due i metodi:

  1. lo sfregamento di una manciata di rami tra i palmi
  2. passando due dita lungo tutto lo stelo sfilando via tutto

Io consiglio il secondo perchè le mani toccano meno la pianta preservando le qualità, inoltre è possibile verificare ramo per ramo eventuali residui di "sporcizia naturale".

 

Procedimento leggermente più lungo ma scrupoloso.

 

C'è poi chi usa il bimby o robot cosa che ovviamente trattandosi di un rituale di cucina, io eviterei preferendo strumenti naturali, meno invasivi e che contemplino un approccio "slow".

kitchen witch: come sgranare l'origano

 

Man mano che il setaccio si riempie, si lavora per far scivolare l'origano nella ciotola sottostante finchè il raccoglitore sarà pieno. 

 

In ogni caso essendo un lavoro manuale le mani si rovineranno un pochino: sono pur sempre arbusti che si sfregano e i guanti non sono inclusi. Potete però usare un canovaccio nella parte finale come spiegato in seguito.

kitchen witch: come sgranare l'origano

Le cime e i residui più grossi rimasti nel cestello è possibile metterli:

  • in sacchetti di carta (meglio se di recupero) puliti ed asciutti, da strizzare tra le mani finchè non si sente che la capienza è diminuita di circa la metà 
  • oppure usando un canovaccio o della carta, strofinando direttamente il cestello come se lo asciugaste, per polverizzare il residuo ostinato finchè non rimarranno solo aghi e rami. 

Io consiglio di riusare i sacchetti oramai vuoti per una questione pratica: essendo la carta più rigida polverizzerà meglio inoltre si potrà compostare e il canovaccio non sarà da lavare.

kitchen witch: come sgranare l'origano

 

A questo punto eliminare il residuo. Lo scolino resterà vuoto ed è il momento di decidere se fare una seconda passata per sfinare ulteriormente oppure terminare il lavoro. 

Non resta che spostare il nostro origano in vasetti di vetro oppure tenerlo in un sacchetto di carta in luogo asciutto e buio. 

Note:
Con i residui suggerisco di accendere il fuoco se possedete un camino o usarlo nel barbeque per donare aroma in caso non voleste compostarlo. E' possibile anche usare i residui come pacciamatura a protezione di piante e radici in vista dell'inverno e contro le erbacce, sbriciolandole.


Infine un consiglio utile alle vostre esigenze: più polverizzate meno durerà l'aroma. 

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Idee & Ricette

Amo molto l'origano e lo uso parecchio, in particolare in quantità industriali nella mia insalata preferita (a base di valeriana e mix verde con erbe a secco come: origano, semi di finocchio, timo, semi di papavero, cimette di finocchiella, pepe, olio e un giro di glassa di aceto). Lo so state pensando a una mucca ...ma vi assicuro che quando ci si abitua a mangiare al naturale è una prelibatezza assaporare i sapori veri, nudi e crudi. 


Ovviamente la ricetta classica lo vuole per eccellenza sulla pizza al pomodoro o sulla caprese (in Grecia nella famosa insalata Horiatiki) ma si usa molto anche su carne, pesce, verdure, praticamente ovunque da noi.


Un'idea carina che trova sempre sfocio in cucina, è aromatizzarci l'olio. L'olio essenziale di origano ha invece notevoli scopi benefici per l'umore, come antinfiammatorio, antibatterico e ovviamente, antiossidante. 


I rami si possono usare in composizioni floreali mentre i fiori possono come pot-pourri. Inutile poi parlarvi di mojo, incensi, candele e fumigazioni. 


Conservato in vasetti ermetici, durerà più di un anno. Ovviamente più tempo passerà più perderà di consistenza ma io ho avuto vasetti durati anche due anni ancora profumatissimi!

Fatemi sapere se vi ho stimolato la voglia di pensare al vostro origano in vista dell'inverno lasciandomi un commento!

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