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Tutto su Incensi & Carboncini

tutto ciò che devi sapere su incensi e carboncini

Ardere vegetazione aromatica è un rituale antichissimo e fondamentale nelle culture di tutto il mondo (vedi la Via dell'Incenso che dall'India arrivava nell'antica Roma per trasportare proprio questi preziosi). Il benessere, i rituali e la pratica sono infatti strettamente collegati.


Equilibro e armonia dell'incenso sono dettati dall'attenta miscelazione e selezione degli ingredienti migliori che devono essere, venendo a strettissimo contatto con i nostri spazi e il nostro corpo, naturali e biologici. Legni, foglie e resine erano conosciuti principalmente come rimedi psicoattivi, balsamici, antisettici. Gli intenti dell'uso dell'incenso infatti sono principalmente antisettici, batterici e psicoattivi: per armonia, benessere, purificazione, sanificazione, meditazione, cerimonie (funebri, ritualistiche..) stimolare i sensi. 

 

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Tipi d'incenso

Anche se oggi associamo la parola incenso agli stick da supermercato, in realtà si tratta principalmente di resine, ossia la secrezione di alcuni alberi selezionati, che ogni cultura ha sviluppato per i suoi motivi con riti, metodi e preferenze specifiche come sappiamo dai rituali egizi, maya, indiani, greci, romani.
Gli incensi possono essere, a secondo dell'uso:

  1. in polvere: creati per disegnare simboli/icone e accesi come fosse "polvere da sparo"
  2. in stick: i classici bastoncini a stecchetto o a spirale
  3. a cono: a forma piramidale
  4. da fumigazione: mazzetti di erbe
  5. legni: legni naturali da bruciare come ad es: palo santo o legno di sandalo
  6. miscele: erbe e resine sfuse tritate a mano

Essendo la via olfattiva collegata direttamente al cervello, lavorando nell'inconscio, è possibile infatti rasserenare la mente quanto evocare emozioni intense e addirittura pensieri sgradevoli nel caso di aromi associati ad esperienze negative. Questo, unito al fatto che spesso gli incensi moderni essendo industriali contaminano l'aria invece di purificarla, rende fondamentale fidarsi di chi li crea edegli ingredienti che usa, leggere comunque sempre bene le descrizioni e se possibile provarli. Il set delle tre vie ad esempio è stato pensato proprio per avvicinarsi a questo mondo testando le fragranze più famose come prima esperienza. Se amate il fai da te, volete seguire la Pratica o lasciare ogni dubbio alle spalle, potete invece provare direttamente a fare il vostro. Ecco alcuni suggerimenti.

 

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Cosa serve per fare incenso fai da te

Un buon incenso non viene mai creato unendo ingredienti a casaccio e neppure seguendo uno schema prestabilito

senza cioè ascoltare la propria percezione, sensazioni, odori. Gli ingredienti sono prodotti naturali e variano (di provenienza, freschezza, intensità, proprietà) ne sono mai gli stessi per tutti. Detto questo, se siete invece agli inizi è normale seguire degli schemi per prendere confidenza con materiale e quantità, sperimentare i vostri gusti e in seguito creare da soli i vostri incensi con le erbe. 

Come creare incensi a Cono & Bastoncino

Procedimento: unire bilanciando gli ingredienti nel mortaio e polverizzare. Aggiungere poco a poco l'acqua finchè non si forma una pallina malleabile a cui dare forma di una piccola piramide con le dita di circa 3cm (o la forma che preferite, basta che abbia un lato piano per non rotolare via). Lasciar asciugare almeno 24h. Nel caso dei bastoncini arrotolare l'impasto sullo stecchino per 3/4 della lunghezza e lasciare asciugare rigirando di tanto in tanto. 

Come fare gli Smudge stick

Il procedimento: procurarsi erbe in versione naturale (rami e foglie) e legarle insieme con un sottile filo il meno invasivo possibile** e lasciar seccare. Accendere la punta e spegnere subito la fiamma lasciando il piccolo filo di fumo. Per la fumigazione ci si può aiutare con ventagli sciamanici (realizzati con vere piume ma rispettose degli animali) o movimenti circolari della mano. Questi incensi procurano un fumo selvaggio, inusuale per chi è abituato agli incensi industriali. 
**Non lasciatevi ingannare dalle foto che trovate su internet: ne dovete usare pochissimo o quando accenderete puzzerà e sporcherà il vostro lavoro. Se volete osare, io a volte li chiudo con la paglia.

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Come si usano gli incensi?

Questa domanda me la fate spesso e non essendo affatto scontata ecco qui la risposta: seguite a seconda della tipologia scelta il procedimento sopra, dopodichè vi serviranno dei carboncini per bruciarlo, dei contenitori per tenerlo e degli strumenti per mantenerlo. Ma andiamo per ordine.

Cosa sono i carboncini per incenso?

carboncino per incenso

 

I carboncini sono dischetti di polvere di carbone che raggiungendo alte temperature bruciano lentamente permettendo agli incensi sfusi, resine, coni, di rilasciare le loro proprietà. Le dimensioni determinano il tempo di combustione (di solito circa 1h) mentre per una buona rendita, è importante tenerli in un luogo fresco e asciutto.  

Il braciere

Il braciere è il contenitore dove mettere i carboncini o bruciare gli incensi che non ne hanno bisogno. Ci sono di ferro, ghisa, ceramica, legno, pietra, conchiglia e variano a seconda del tipo di miscela usata. Se non ne avete uno potete usare una qualsiasi ciotola resistente al calore avendo l'accortezza di riempirla di sabbia, sale o riso -per creare un piano isolante- disponendo il carboncino o lo stick al centro. In ogni caso essendoci del fuoco non va mai lasciato solo.

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Come accendere un carboncino e bruciare l'incenso

Procedimento: avvicinate la fiamma al dischetto finchè non si creerà un bordo fluorescente sulla superficie. Quando la superficie avrà smesso di bruciare sembrerà spento e nero ma in realtà sarà così ardente da poterci mettere un pizzico di resina/polvere/erbe, senza spegnersi (e rovinare così la base). 

Per una rapida guida ecco un video che vi fa vedere come vanno accesi, come scoppietta ardente, dove sono tenuti (nel mio caso in un contenitore con materiale ignifugo) e quando sono pronti a ricevere l'incenso.

Consigli su come usare gli incensi

  • Per mantenere gli incensi lasciateli all'asciutto e al buio. Potete usare barattoli e contenitori con chiusura ermetica, sacchetti a grana spessa, carta a seconda del tipo d'incenso. Le erbe secche dopo qualche tempo -a seconda della pianta- cominciano a perdere utilità e a sfaldarsi, consiglio di lavorarne piccole dosi per averle sempre fresche. Ecco perchè io le vendo in pacchetti singoli e solo secondo ciclo stagionale. Gli smudge vanno sempre prima puliti dalla parte usata togliendo il carbone. 
  • Prima di giudicare un incenso lasciate passare del tempo. Per esperienza posso dire che a primo impatto ho giudicato una miscela senza essere nelle giuste corde. Lasciandolo lavorare e ponendo attenzione, mi sono accorta poi di essere stata frettolosa cambiando radicalmente idea.
  • E' fondamentale non lasciare mai gli incensi accesi. I bracieri e le erbe privi di controllo.
  • Areare bene gli ambienti. Sopratutto con gli smudge stick.
  • Non avvicinarsi troppo ai fumi ma lasciare che scivolino nell'aria naturalmente e senza esagerare.
  • Usare sempre prodotti di qualità: resine vegetali non prodotte da inflizioni agli alberi ed erbe trattate biologicamente, senza agenti chimici.

Questo articolo mette semplicemente a disposizione la mia esperienza. Se avete trovato consigli utili, ho risposto alle vostre curiosità e vi è stato utile per creare i vostri primi incensi lasciatemi un commento!

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